Agnelli
Quando, anni fa, venni in questa zona la prima volta, fu un’esperienza tragicomica. Non ero ancora abituata alla Sardegna, alla sua natura aspra, io che arrivavo da una piccola metropoli, multietnica, colorata, giovane, sempre in grande fermento. E comoda: se piove, ci sono i portici per ripararsi. Quel giorno, andando per funghi, mi strappai giacca, pantaloni e capelli tra i rovi più alti di me. Non fosse stato per il mio beneamato che mi ci aveva condotta e che mi fermò in tempo, stavo per appoggiare il piede su un vespaio a terra. E un momento dopo ancora stavo per calpestare una tarantola. Senza contare i latrati dei feroci cani a guardia delle pecore, sempre troppo vicini. Giurai che non sarei tornata più in questo luogo dimenticato da Dio. Ma, come mi aveva detto un saggio del mio Paese, non è l’ambiente a doversi adattare a noi, ma al contrario, siamo noi umani a doverci adattare al nuovo ambiente, con più armonia possibile. La casualità (o il fato?) fece trovare a me e al mio beneamato un angolino tutto per noi, proprio nel luogo che tanto avevo detestato un giorno. L’inizio non è stato dei migliori: erba alta, vento, erte scoscese, strade sterrate, pietre e rovi. Ma quando il sole tramonta imporporando il cielo, e la luna risale Sa Uttorina, da lì, da quella pace popolata dai misteriosi abitanti della Natura, non me ne vorrei mai andare. ♥ ♥ ♥



Domus de Janas
I dintorni di Badu Canu
In questa sezione allargheremo la nostra conoscenza al territorio circostante Badu Canu, dalle bellezze inaspettate e antichità sconosciute. Non aspettatevi itinerari per turisti disinvolti: il territorio è aspro, ricoperto da una vegetazione ricca di cardi, rovi e specialmente pietre; quindi scarpe da trekking e abbigliamento sportivo. Non dimenticate che le bellezze naturali della Sardegna vanno rispettate e difese perché patrimonio unico e irripetibile di tutti: non lasciate scarti di merendine, né tantomeno bottiglie vuote. Queste ultime sono trappole senza scampo per molti piccoli animaletti.



Quercus suber
La Flora di Badu Canu
Strutturate in schede, le pagine dedicate alla Flora di Badu Canu illustra alcune delle specie spontanee della zona, autoctone e spontaneizzate dopo essere state importate dall’uomo in tempi anche non recenti. La valle di Badu Canu è a destinazione agropastorale, perciò si troveranno principalmente erbe da pascolo e colturali, tipiche delle zone collinari-vulcaniche della Sardegna. Di ogni pianta viene riportato il nome scientifico, quello italiano e, dove conosciuta, la proprietà (commestibile, officinale, velenosa).



Ovis aries
La Fauna di Badu Canu
In queste pagine cercherò di descrivere, sebbene sommariamente, i veri “abitanti” di Badu Canu, coloro che troppo spesso non vengono considerati perché troppo piccoli per essere notati, o considerati ingiustamente nocivi. Il mio intento è di farli conoscere, magari apprezzare per le loro singolarità, ma soprattutto è un invito ad averne cura e a utilizzare meno prodotti chimici che, oltre a degradare il terreno, provocano la morte dei nostri piccoli amici.



Pleurotus eryngii var. ferulae
I Funghi di Badu Canu
Chi non è mai stato nei boschi o nei prati in cerca di funghi, alzi la mano! Credo siano davvero in pochi a non essersi mai fatti attirare dal magico mondo dei funghi; d'una passeggiata immersi nella natura alla ricerca del fungo mangereccio, sperando di tornare a casa col cesto ricolmo di porcini, per poi gustarli in molteplici ricette culinarie, una più gustosa dell’altra. Qui troverete le schede di alcuni funghi reperibili a Badu Canu, un tempo zona d'interesse micologico per porcini, russule e cardarelli.



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Anacamptis papilionacea

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Anacamptis
papilionacea

L'orchidea farfalla